Ebbene si, il percorso di digitalizzazione della gestione dei rifiuti entra nel vivo. È iniziata infatti l’ultima fase per l’iscrizione obbligatoria al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
Questa tappa è fondamentale per le piccole imprese: entro il 13 febbraio 2026, tutte le aziende con numero di dipendenti fino a 10 hanno l’obbligo di regolarizzare la propria posizione sul portale. Ricordiamo che le imprese con oltre 10 dipendenti dovrebbero aver già provveduto all’iscrizione nelle fasi precedenti.
Chi deve iscriversi?
L’obbligo riguarda un’ampia platea di soggetti attivi nella gestione e produzione di rifiuti. In particolare:
- enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
- produttori di rifiuti pericolosi;
- enti e imprese che raccolgono e trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;
- enti e imprese che operano in qualità di commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
- consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
- soggetti di cui all’articolo 189 comma 3, Decreto legislativo n. 152 del 2006, relativamente ai rifiuti non pericolosi, attualmente tenuti a inviare il MUD, il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale
Non farti trovare impreparato!


