Secondo Confcommercio la proroga di solo 3 mesi non è sufficiente. “Non è stato ancora emanato un decreto interministeriale che indicherà le modalità attuative, operative”.
Confcommercio: “Prorogare polizze catastrofi e norme taglia-spesa”
Proroga di un anno, al 31 dicembre 2025, dell’avvio dell’obbligo per le imprese di assicurarsi contro gli eventi catastrofali. La richiesta è stata avanzata da Confcommercio, ascoltata dalla commissione Affari Costituzionali del Senato sul Dl milleproghe che prevede un mini-slittamento dell’avvio a fine marzo 2025.
“La proroga di solo tre mesi non è sufficiente” ha detto la vice presidente di Confcommercio Nazionale, Loretta Credaro, ricordando che “non è stato ancora emanato un decreto interministeriale che indicherà le modalità attuative, operative”, tanto che “nessuna compagnia sul mercato è ancora a norma da questo punto di vista perché non ci sono ancora linee guida”. “Sono diverse le problematiche ancora da definire – ha aggiunto Credaro -come la tassazione sui premi e la garanzia del principio mutualistico per evitare premi eccessivamente elevati su alcuni territori”.
Confcommercio ha posto inoltre la necessità di una proroga al 1 gennaio 2026 della modifica contenuta nel comma 858 della legge di Bilancio 2025 che estende agli operatori economici privati percettori di contributi pubblici di ‘entità significativa’ (che dovrà essere definita da un decreto) l’applicazione di misure di contenimento della spesa già previste per gli enti pubblici, in modo da avere “un tempo congruo ad adeguarsi e identificare con certezza i confini applicativi della nuova normativa”. Credaro ha sottolineato anche alcuni punti critici delle nuove norme: “cristallizzare pro-futuro” come triennio di riferimento il 2021-2023 che è stato interessato dalla pandemia Covid “non regge” e ci sono vincoli che rischiano di diventare “un boomerang” per le imprese.
Milleproroghe: ok del Cdm al decreto legge
Proroga dello scudo erariale, più tempo alle imprese per mettersi in regola con l’obbligo di assicurarsi contro le catastrofi, un altro anno per poter stipulare contratti a tempo oltre i dodici mesi con causali meno rigide, stop alle multe per i no vax. Sono alcuni dei rinvii in arrivo con il decreto Milleproroghe, il tradizionale appuntamento di fine anno per spostare i termini di norme e versamenti Il decreto, approvato dal Consiglio dei ministri il 10 dicembre scorso, spazia dalla Pubblica amministrazione alla salute, dal turismo alla giustizia.
Nel dettaglio, dunque, troviamo la proroga di 4 mesi (dal 31 dicembre 2024 al 30 aprile 2025) dello scudo erariale, che solleva gli amministratori pubblici da responsabilità contabili in caso di colpa grave. Si tratta di una misura introdotta in via eccezionale nel periodo pandemico e più volte prorogata per porre un rimedio alla paura della firma. Tra le proroghe più attese dalle imprese c’è sicuramente lo slittamento di 3 mesi, dal 31 dicembre al 31 marzo 2025, dell’obbligo di assicurazione anti-catastrofi. Per le aziende arriva anche la possibilità di usare per un altro anno, fino al 31 dicembre 2025, la norma che consente di stipulare contratti a termine più lunghi di dodici mesi e sarà inoltre attivo per un altro anno, con le stesse modalità operative, il Fondo di garanzia per le Pmi.
Proroghe rilevanti anche per la sanità: viene esteso fino a fine 2025 lo scudo penale per i medici, ovvero la limitazione della responsabilità penale ai soli casi di dolo e colpa grave in situazioni di grave carenza di personale sanitario. Misure anche per il settore turistico, dalla proroga al 31 marzo 2025 del termine per i contributi nei Comuni della dorsale appenninica colpiti dalla scarsità di neve tra novembre, alla proroga di un anno dei contributi a fondo perduto e credito d’imposta per le imprese del settore, assieme alle procedure autorizzative semplificate per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili in strutture turistiche o termali, fuori dei centri storici e non soggette a tutela.
Sul fronte fiscale viene posticipata al 2026 l’applicazione del nuovo regime di esenzione Iva per le operazioni realizzate dagli enti associativi. Mentre in materia di sport arriva lo slittamento al 31 dicembre 2025, della costituzione di un organo consultivo negli atti costitutivi delle società sportive professionistiche. Infine arriva l’annullamento delle multe da 100 euro emesse contro quanti non hanno ottemperato l’obbligo vaccinale durante la pandemia Covid. L’intervento però riguarderà solo coloro che non hanno ancora pagato la sanzione o la cartella. E non ci sarà alcun rimborso per quanti hanno già pagato la sanzione.


