Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024), entrata in vigore il 1 gennaio 2025, è stato introdotto un nuovo obbligo per gli amministratori di società: il possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale.
La ratio alla base di questa disposizione è promuovere una maggiore trasparenza nella gestione aziendale e garantire una comunicazione più efficace, sicura e tracciabile tra amministratori, imprese e pubblica amministrazione.
La PEC, infatti, ha valore legale paragonabile a una raccomandata con ricevuta di ritorno, certificando sia l’invio sia la ricezione di messaggi.
AMBITI DI APPLICAZIONE DELLA NORMA
La norma si applica indistintamente a tutte le società costituite in forma societaria, incluse:
- Società di persone (società semplici, Snc e Sas);
- Società di capitali (SpA, Sapa, Srl, Srls);
In sintesi, l’obbligo è previsto per:
- Amministratori di società privi di PEC: dovranno attivare una PEC personale e registrarla ufficialmente;
- Nuove società: per le imprese costituite dal 2025 in poi, l’indirizzo PEC di ogni amministratore dovrà essere indicato sin dalla registrazione al Registro delle Imprese;
- Organi collegiali: ogni membro di Consigli di amministrazione o analoghi organi gestionali dovrà possedere un domicilio digitale individuale;
DEMPIMENTI PREVISTI E SANZIONI
Gli adempimenti per i quali , ad esempio, il Conservatore del Registro delle imprese di Milano dispone che verranno sospese le domande di iscrizione inviate a far data dall’1/1/2025 prive di indicazione della PEC degli amministratori sono:
- iscrizione della nomina unitamente all’atto costitutivo di società di capitali;
- iscrizione dell’atto costitutivo di società di persone.
Questa indicazione potrebbe avere ripercussioni a livello nazionale, ad esempio per le società con cariche elette a fine 2024 che presentino, nei primi giorni del 2025, domanda di iscrizione di pratiche societarie connesse alla nomina di amministratori e liquidatori.
Ad oggi, non sono ancora state definite sanzioni specifiche per gli amministratori inadempienti. Tuttavia, è prevedibile un’estensione delle misure già in vigore per le società e le imprese individuali che non rispettano gli obblighi relativi al possesso della PEC.
Le imprese devono prepararsi per adempiere tempestivamente a questo nuovo obbligo.


