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“Bonus Edicole 2023”. Domande entro il 15 aprile

Contributo Straordinario per le spese sostenute nel 2022

Dalle ore 10.00 del 15 marzo alle ore 17.00 del 15 aprile 2024 è possibile presentare la domanda per il contributo alle imprese esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste.

E’ previsto come misura di sostegno alle edicole un contributo pari al 50% delle spese sostenute per IMU, TASI, COSAP, TOSAP, TARI, canoni di locazione, servizi di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici e di collegamento ad Internet, acquisto o noleggio di registratori di cassa o di registratori telematici, acquisto o noleggio di dispostivi POS e altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico, entro il limite di 6 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa, nel rispetto del regolamento UE “de minimis” vigente.

Chi può accedere al beneficio
Il contributo è riconosciuto alle imprese esercenti punti vendita esclusivi di giornali e riviste:

  • con indicazione nel registro delle imprese del codice di classificazione ATECO 47.62.10 quale codice di attività primario;
  • non sottoposte a procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale
    Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del D.P.C.M. 10 agosto 2023, il contributo è pari al 50 per cento delle spese sostenute, al netto dell’IVA, ove prevista, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022. Il contributo concorre alla formazione del reddito e, pertanto, è erogato al netto della ritenuta fiscale.

Come e quando presentare la domanda
I soggetti che intendono accedere al contributo per l’anno 2023 possono presentare apposita domanda al Dipartimento dalle ore 10.00 del 15 marzo alle ore 17.00 del 15 aprile 2024.

Le domande possono essere presentate dal titolare o legale rappresentante dell’impresa esclusivamente per via telematica, del portale impresainungiorno.gov.it, previa autenticazione tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta d’Identità Elettronica (CIE).

È previsto l’invio di una sola domanda per impresa richiedente. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente, esclusivamente con firma CAdES. In caso di errore, sarà possibile, per tutta la durata di apertura dello sportello, presentare una nuova domanda che annulla la precedente.

Determinazione del contributo
Il contributo è pari al 50 per cento degli importi pagati per il singolo punto vendita, al netto dell’IVA, ove prevista, nel periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2022 con riferimento alle seguenti voci:

  • imposta municipale unica (IMU);
  • tassa per i servizi indivisibili (TASI);
  • canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP);
  • tassa per l’occupazione del suolo pubblico – TOSAP (ove istituita dalle amministrazioni proprietarie delle aree, in alternativa al COSAP);
  • tassa sui rifiuti (TARI);
  • spese per locazione;
  • servizi di fornitura di energia elettrica;
  • servizi telefonici e di collegamento a Internet;
  • spese per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa, registratori telematici o di dispositivi POS;
  • altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico.

Ai fini dell’accesso, per l’anno 2023, al contributo di cui all’articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. 10 agosto 2023, le imprese non possono inserire in domanda le spese sostenute nel 2022, con riferimento alle lettere “i) Spese per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e di dispositivi POS” e “j) altre spese sostenute per la trasformazione digitale e l’ammodernamento tecnologico” del comma 3, dell’articolo 2 del decreto del Capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria 28 novembre 2023, qualora abbiano già usufruito del “Bonus edicole 2022” per le medesime spese.

La legge di Bilancio n. 160 del 27 dicembre 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2019, ha previsto, all’articolo 1, comma 816, che i comuni, province e città metropolitane istituissero in sostituzione di TOSAP e COSAP, nonché di altri tributi locali che avevano come presupposto la diffusione di messaggi pubblicitari, il canone unico patrimoniale (CUP) a decorrere dal 1° gennaio 2021. Alla luce della riforma tributaria in questione le disposizioni di cui l’articolo 2, comma 2 del sopra richiamato D.P.C.M. 10 agosto 2023 e all’articolo 2 del Decreto del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 28 novembre 2023, nella parte cui fanno riferimento a TOSAP e COSAP, sono da intendersi riferite al nuovo tributo di cui all’art. 1, comma 816, della sopracitata legge.

Pertanto, ai fini della presentazione della domanda di accesso al contributo, le imprese esercenti punti vendita esclusivi di giornali e riviste, potranno inserire l’importo totale delle spese sostenute, nell’anno 2022, per il CUP, in luogo delle voci TOSAP e COSAP. Qualora il nuovo tributo non fosse stato ancora istituito ed applicato nel 2022 dal comune o altro ente nel cui territorio è sito il punto vendita, le imprese potranno inserire le eventuali spese sostenute per TOSAP o COSAP.

Qualora il totale dei contributi richiesti risulti superiore alle risorse disponibili, si procede al riparto proporzionale tra tutti i soggetti aventi diritto.

Riconoscimento del contributo
L’elenco dei soggetti cui è riconosciuto il contributo con l’importo a ciascuno spettante è approvato con decreto del Capo del Dipartimento e pubblicato sul sito ministeriale.

Erogazione del contributo
Il contributo è erogato, al netto delle ritenute erariali, mediante accredito sul conto corrente intestato al beneficiario e dichiarato nella domanda di accesso.

Per saperne di più, contatta la Segreteria di Confcommercio Ascom Saronno così da avere assistenza alla presentazione della domanda di contributo.

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